
This artwork was inspired by the following passage:
"C'è un ritratto di Sargent dipinto nel luglio del 1897, il ritratto della signora Isaac Stokes. Sargent aveva l'intenzione di ritrarre dapprima quella bellezza americana in abito da sera, come si addice a una signora, a una Lady, per l'appunto, con accanto un grand danois. Poi però la vide tornare da una partita da tennis, un giorno, e decise di ritrarla così, in abito sportivo, una fiorente bellezza americana. E il gran danese sparì sostituito dal marito sullo sfondo o, se si vuole, dall'ombra un poco sfocata, ma in qualche modo minacciosa e dominante, del marito, in una prossemica ideologica, spesso critica - io credo - che non è, in Sargent, insolita. In certo senso credo che il ritratto di James, che pone al centro la signora, sia persino di più, anche in quanto ritratto dell'artefice, il ritratto di Ralph, nell'ombra come il marito della signora Stokes, e, attraverso il ritratto di Ralph, in un'ombra più fitta, l'autoritratto dello stesso James. Il punto è che la prospettiva vera, il punto prospettico che conta, dunque, è sottratto, è celato da quell'ombra e che, insomma, si tratta di una prospettiva nascosta, sottratta, che tuttavia dà il significato ultimo alla prossemica del ritratto" (Mario Domenichelli, "Le donne e i cavallier nella narrativa europea fra Otto e Novecento", in Il personaggio romanzesco. Teoria e storia di una categoria letteraria, a cura di Francesco Fiorentino e Luciano Carcereri, Roma, Bulzoni 1998, pp. 131-132).
Mi è venuta immediatamente in mente un'immagine di questo genere. In realtà, il quadro di Sargent è molto diverso (potete vederlo qui) e il marito non è affatto nell'ombra. In ogni caso, dedico la mia interpretazione al prof. Domenichelli, anche per la sua gentilezza.
Fare la foto è stato molto difficile, perché l'olio riflette troppo, e dal vivo i colori e le pennellate danno un'impressione un po' diversa. Pardon.
Oil on canvas, June 2006.